Necropoli di Anghelu Ruju
“Sotto una bassa collina di terra rossa, trentotto bocche scavate nella roccia calcarea conducono al regno dei morti di u...”
L'Anima del Posto
Sotto una bassa collina di terra rossa, trentotto bocche scavate nella roccia calcarea conducono al regno dei morti di una civiltà scomparsa. La necropoli di Anghelu Ruju, attiva per oltre mille anni a partire dal Neolitico recente, è un labirinto ipogeo di tombe a domus de janas. Oltrepassando gli ingressi a pozzetto o a dromos, si accede a celle pluricellulari dove ancora si riconoscono simboli rituali: corna taurine scolpite, false porte e tracce di ocra rossa, colore della rigenerazione. Qui, tra il IV e il III millennio a.C., si svolgevano complessi riti funerari che restituiscono l'immagine di una società organizzata e profondamente spirituale, molto prima dell'era nuragica.

