Nuraghe Adoni
Villanova Tulo, Sardegna

Nuraghe Adoni

Il nuraghe Adoni non si visita: si conquista. Dopo cinque chilometri di cammino tra alberi secolari, l’ultimo strappo in...

L'Anima del Posto

Il nuraghe Adoni non si visita: si conquista. Dopo cinque chilometri di cammino tra alberi secolari, l’ultimo strappo in salita su un bastione calcareo del Giurese ti regala un panorama che dal Gennargentu arriva al parco dei Sette Fratelli. Siamo a 800 metri d’altezza, nel Sarcidano, a cinque chilometri da Villanova Tulo. Il complesso, studiato e disegnato dal Lamarmora nella prima metà dell’Ottocento, è un sito pluristratificato: frequentato dal Bronzo finale e recente (1350-1150 a.C.) fino al Medioevo. Entri nella torre centrale, o mastio, e vedi il paramento murario esterno della camera del primo piano, liberato dai crolli durante gli scavi del 1997-99 diretti da Mario Sanges. Noti subito la differenza tecnica tra i muri del bastione quadrilobato (torri B, C, D, E) e quelli del mastio: segno che furono costruiti in momenti successivi. Macerie e alberi secolari cresciuti nel lato sud impediscono l’accesso ad alcuni ambienti, ma si scorgono scale, nicchie e cortine. Intorno, un possente antemurale e, a est, i resti del villaggio. È il ripostiglio di bronzi a fare la differenza. Vicino alla torre B, in un raggio ristretto, sono emersi una quarantina di oggetti quasi tutti frammentari: punteruoli, asce, punte di giavellotto, puntali di lancia, lamine, frammenti di panelle. Forse un deposito da fonditore nascosto nelle murature, precipitato al suolo con il crollo. A questi si aggiungono due lamine d’argento, una delle quali raffigura una piuma. Poi, numerosissimi frammenti fittili (conche, scodelle, ciotole, vasi con alto collo, olle), denti di falcetto in ossidiana, punteruoli e aghi crinali in osso. Ma l’oggetto che lascia senza fiato è un frammento di ansa di oinochoe in bronzo a becco rilevato, tipo Schnabelkanne, datato alla fine del VI secolo a.C. Forgiato a palmetta a sette foglie, sovrastata da due serpenti attorcigliati contrapposti con la testa verso l’alto. Un pezzo etrusco-italico, simbolo di esportazioni verso la Gallia celtica e la Germania renana, qui ritrovato in un nuraghe, senza funzione funeraria. Un unicum in Sardegna. Un ripostiglio di vasi interi e frammentari sul pianerottolo della scala esterna vicino alla torre E documenta una rioccupazione in età tardoantica (VI-VII secolo d.C.). E nel quadrante sud, un tesoretto di monete protovandaliche. Il nuraghe Adoni è un palinsesto di 3500 anni scritto nella pietra e nel bronzo.

Info Pratiche

payments
BudgetEconomico (< 5 €)
hiking
IntensitàModerato
schedule
Durata3 ore
sunny
StagionePrimavera, Estate, Autunno, Inverno

Tags

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