Nuraghe Albucciu
Arzachena, Sardegna

Nuraghe Albucciu

Il Nuraghe Albucciu non è un nuraghe qualunque: è un «protonuraghe», uno degli antenati dei nuraghi classici, risalente ...

L'Anima del Posto

Il Nuraghe Albucciu non è un nuraghe qualunque: è un «protonuraghe», uno degli antenati dei nuraghi classici, risalente all’età del Bronzo Medio (XV secolo a.C.). La sua peculiarità? Gli imponenti blocchi di granito furono addossati con cura a un’imponente roccia granitica chiara che costituisce parte della muratura dell’edificio principale, nonché parte preponderante di tutto il nuraghe. I secoli, anzi i millenni, lo hanno nascosto in un frastagliato boschetto di olivastri e di macchia mediterranea. Entra nell’andito trapezoidale coperto da lastre a piattabanda disposte ad altezza crescente verso il fondo. Le pareti presentano due nicchiette destinate a ospitare un tronco per il fissaggio della porta, fermata al pavimento per mezzo di un incavo parallelo alla soglia. Un condotto tra le lastre del soffitto e nella muratura sino al terrazzo consentiva il sollevamento della porta attraverso una corda. Sul fondo si aprono gli ingressi di due vani: a destra una camera ellittica con copertura aggettante interrotta da un lastrone, a sinistra un corridoio angusto a piattabanda e lastricato, con andamento curvilineo forse condizionato dalla parete rocciosa. La scala di fondo, con due rampe intervallate da un pianerottolo, conduce al terrazzo. Qui si erge una torre la cui camera funge da disimpegno per due scale con andamento opposto: una discendente verso il centro, l’altra ripida e ascendente verso un piccolo ambiente parzialmente crollato. Una seconda camera subcircolare, raggiungibile dal terrazzo mediante una scala in legno ubicata in un piccolo cortile, è l’ambiente più ampio dell’intera costruzione: presenta un sedile centrale costruito in funzione del focolare, un piccolo ripostiglio e un’apertura architravata forse per l’illuminazione. Le pareti dovevano in origine elevarsi notevolmente sul livello del terrazzo, delimitando un vano suddiviso in due piani da un soppalco in legno. I materiali rinvenuti – frammenti di lingotti «ox-hide», di panelle e di spade votive – documentano l’utilizzo del nuraghe nella tarda età del Bronzo (1300-900 a.C.). Abbandonato temporaneamente, fu rioccupato nell’VIII-VII sec. a.C. in funzione sacra. Un protonuraghe che non è solo pietra, ma stratificazione di millenni.

Info Pratiche

payments
BudgetEconomico (< 5 €)
hiking
IntensitàRilassante
schedule
Durata1 ore
sunny
StagionePrimavera, Estate, Autunno, Inverno

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