Nuraghe Dovilineò
“A quasi mille metri d’altezza, un blocco di granito squadrato si fonde con la roccia viva: il Nuraghe Dovilineò – o Duvi...”
L'Anima del Posto
A quasi mille metri d’altezza, un blocco di granito squadrato si fonde con la roccia viva: il Nuraghe Dovilineò – o Duvilinò – non è un monumento posato sul paesaggio, ma un’escrescenza della Barbagia di Ollolai. Costruito sfruttando l’affioramento granitico, presenta una pianta mista, ibrida tra i proto nuraghi a corridoio e i più tardi complessi a tholos. I blocchi, ricavati in loco, sono di dimensioni notevoli. Percorri i tre chilometri di sterrato oltre il bivio per Pratobello, superi un muretto a secco e, a circa cinquecento metri da un noto ristorante, il nuraghe non è visibile dalla carreggiata. Lo trovi su un’altura a 984 metri sul livello del mare, con accanto un villaggio dalle capanne straordinariamente grandi. Entri in una fortezza protostorica che domina la pianura sottostante, con corridoi numerosi e una pianta originale che non trovi altrove. Qui l’architettura non imita la natura: la usa.


