Nuraghe Orolo
“A 785 metri d’altezza, sul bordo di un promontorio del Marghine, il nuraghe Orolo non è un monumento: è un punto di osse...”
L'Anima del Posto
A 785 metri d’altezza, sul bordo di un promontorio del Marghine, il nuraghe Orolo non è un monumento: è un punto di osservazione. Dalla sua sommità lo sguardo abbraccia la piana di Macomer, l’altopiano di Abbasanta e il Gennargentu. Lo raggiungi in auto dalla statale 131, uscendo al chilometro 149,5 verso la frazione di Mulargia, oppure a piedi come tappa del ‘sentiero Natura’ che parte da Bortigali, distante quattro chilometri. Entri in un nuraghe complesso, uno dei meglio conservati del Marghine: una torre principale con un bastione aggiunto sulla fronte, due torri laterali. L’ingresso quadrangolare, largo 1,18 metri e alto 1,58, è chiuso da un architrave di 2,35 metri con finestrino di scarico. Oltre l’andito, le due torri laterali si aprono contrapposte. Quella di sinistra ha un corridoio che si allarga in un ambiente ellittico di 5,70x4,00 metri, con copertura a tholos ancora integra alta 5,40 metri. La torre di destra porta a un ambiente circolare dal diametro di 4,55/4,10 metri. Il mastio, circolare, ha un diametro di 14,10/14,98 metri e un’altezza di 14 metri, costruito con blocchi di trachite lavorati con cura, disposti su filari orizzontali di dimensione decrescente verso l’alto. La camera circolare, con volta a tholos priva degli ultimi filari, è marginata da tre nicchie disposte a croce e quattro stipetti alla base. Una scala elicoidale conduce ai piani superiori: al primo piano una camera illuminata da un finestrone quadrangolare architravato, poi i resti di un terzo ambiente al piano di svettamento. Intorno, per un’ampia superficie, emergono i resti di numerose capanne circolari e rettangolari e di un antemurale che difende l’insediamento verso sud, delimitando un’area di 2.264 metri quadrati. Un nuraghe che non si limita a mostrarsi: ti costringe a guardare lontano, e a capire perché qualcuno, tremila anni fa, scelse proprio quel punto.


