Nuraghe Santa Barbara - Macomer
“Al chilometro 145 della statale 131, su un ripiano basaltico del Monte Manai, il nuraghe Santa Barbara svetta a quasi no...”
L'Anima del Posto
Al chilometro 145 della statale 131, su un ripiano basaltico del Monte Manai, il nuraghe Santa Barbara svetta a quasi nove metri. Prende nome dai ruderi della chiesa campestre della santa, ma la sua architettura complessa – torre centrale e bastione quadrilobato – è datata XV secolo a.C. Lasci l’auto nell’area di sosta segnalata, imbocchi il viottolo in salita e ti trovi davanti a blocchi di basalto appena sbozzati, disposti su corsi orizzontali, che raccordano le quattro torri con profilo concavo-convesso. Entri dall’ingresso quadrangolare orientato a SE, percorri un breve corridoio trapezoidale e sbuchi nel cortile semiellittico. Da qui, osservi gli ingressi della torre centrale e delle secondarie. Sali nella torre A: l’architrave con finestrino di scarico sovrasta l’andito piattabandato; la camera del piano terra, leggermente schiacciata in pianta (diametro 5,05 x 5,80 metri, altezza 9,60), mostra tre nicchie disposte a croce. Al primo piano, un finestrone trapezoidale con architrave arcuato illumina un vano circolare privo di vani sussidiari. Attorno, per un’ampia superficie, si conservano i resti dell’abitato, il cui uso è proseguito in età romana e altomedievale. Il generale Della Marmora rilevò l’antemurale, oggi appena leggibile sul piano di campagna. È il monumento preistorico simbolo di Macomer: maestosità, articolazione e stato di conservazione che non chiedono aggettivi.


