Nuraghe Voes
“A 700 metri d’altezza, all’estremità sud-occidentale dell’altopiano di Buddusò, il nuraghe Voes non ha mai conosciuto ma...”
L'Anima del Posto
A 700 metri d’altezza, all’estremità sud-occidentale dell’altopiano di Buddusò, il nuraghe Voes non ha mai conosciuto manutenzioni o scavi. È integro nelle sue componenti fondamentali, cosa rara per un monumento dell’età del Bronzo. Da Nule, borgo famoso per i tappeti a framas di radici tardo-romane o altomedioevali, si percorrono circa sei chilometri verso Bitti, poi si svolta a destra su una strada a fondo naturale che porta davanti al nuraghe. Entri in un nuraghe complesso: una torre centrale attorno a cui è stato edificato un bastione trilobato che racchiude un cortile di disimpegno. Le torri sono raccordate da cortine curvilinee, tipologia che ricorda il più noto Santu Antine di Torralba. I paramenti murari del corpo aggiunto si conservano per un’altezza massima residua di nove metri, con massi di granito ben lavorati e di dimensioni decrescenti verso l’alto, disposti su corsi regolari. L’ingresso al bastione, oggi molto interrato, si apre sul lato meridionale e immette in un piccolo cortile rettangolare ingombro di materiale di crollo. Sulle pareti si aprono gli ingressi dei corridoi che portano alla camera della torre centrale e ai vani delle due torri secondarie frontali, collegati a quella di retroprospetto da splendidi corridoi rettilinei su due piani, a sezione ogivale, risparmiati nella massa muraria. Il mastio doveva contenere tre ambienti sovrapposti: l’ingresso immette in un andito a sezione ogivale, con nicchia a destra e vano-scala a sinistra che, con percorso elicoidale, conduce ai piani superiori. La camera centrale, circolare e voltata a tholos, ha tre nicchie disposte a croce; al secondo piano un ambiente analogo conserva in parte la volta crollata. Linee architettoniche possenti ed eleganti: testimone di mille anni di storia e dell’abilità costruttiva dei nuragici.


