Romanzesu
“Qui l’acqua non si beve, si ascolta. Nel pozzo sacro di Romanzesu, una vena sorgiva scorre da tremila anni nella camera ...”
L'Anima del Posto
Qui l’acqua non si beve, si ascolta. Nel pozzo sacro di Romanzesu, una vena sorgiva scorre da tremila anni nella camera sotterranea, e il suo gocciolio risuona ancora tra le pietre levigate. Intorno, un labirinto di sentieri lastricati collega decine di capanne circolari e un insolito recinto di betili, pietre erette a simboleggiare gli antenati. Camminando tra i lecci, si capisce perché questo non fosse un villaggio, ma un santuario federale: un luogo di incontro e rito per le comunità nuragiche di tutta la Barbagia. La luce filtra tra gli alberi e disegna ombre mobili sulle rovine, come se il sito respirasse ancora.

