
Sa Lhopasa
“A cinque chilometri da Orgosolo, in un bosco di lecci, una tomba prenuragica scavata in uno spuntone di granito conserva...”
L'Anima del Posto
A cinque chilometri da Orgosolo, in un bosco di lecci, una tomba prenuragica scavata in uno spuntone di granito conserva tracce di ocra rossa sulle pareti dell’anticella. Entri da un ingresso trapezoidale, in un vano quadrangolare: sotto il soffitto, la pittura resiste ancora. Sulla parete sinistra, un bassorilievo forse pertinente a una lesena andata distrutta. Oltre, la camera principale a pianta rettangolare, più alta che profonda, con pareti e soffitto in alcuni tratti più rifiniti, in altri appena sbozzati: come se la decorazione della domus de Janas non fosse mai stata completata. È Sa Lhopasa, casa delle fate, che appare e scompare nel verde tra Supramonte e Gennargentu. Un’architettura funeraria che non finisce di stupire, sospesa tra il culto dei morti e l’incompiutezza di un progetto antico.


