
Villaggio nuragico di Tiscali
“Scoperto a inizio XX secolo, il villaggio ipogeo di Tiscali non sorge su un colle: è dentro il monte, in un’enorme dolin...”
L'Anima del Posto
Scoperto a inizio XX secolo, il villaggio ipogeo di Tiscali non sorge su un colle: è dentro il monte, in un’enorme dolina generatasi dallo sprofondamento del ‘tetto’ del rilievo omonimo. Alto poco più di 500 metri, il monte separa i Supramonte di Oliena e di Dorgali: a ovest la valle di Lanaittu, aspra e selvaggia; a est quella dolce e fertile di Oddoene, dove il rio Flumineddu ha scavato la gola di Gorropu. Percorri la Strada Provinciale 46, imbocchi la Valle di Lanaittu e sali. Entri nella dolina: era una grotta carsica, poi la volta crollò. La frana fu colonizzata da lecci, ginepri, frassini, olivastri, lentischi e fichi. Tra questa vegetazione, emergono le capanne nuragiche. Forse fu l’ultimo baluardo delle genti tardo-nuragiche contro l’avanzata romana. Oggi è caso di studio per conoscere le *civitates Barbariae* che popolavano il centro-est dell’Isola in età repubblicana. Un insediamento unico per topografia e architettura, nascosto nel cuore della montagna.


