Laghi
21 luoghi di laghi vulcanici, alpini e costieri immersi nella natura in Italia, selezionati fuori dai circuiti turistici.
I Migliori Laghi in Italia

Sardegna · Cagliari
Stagno di Cagliari
1300 ettari di laguna alle porte di Cagliari. Lo Stagno di Cagliari è un'area umida che unisce Saline di Macchiareddu, Porto Canale, la laguna di Santa Gilla, lo stagno di Capoterra e sa Illetta. Un tempo isola di San Simone, sa Illetta fu unita alla terraferma nel XVI secolo. Qui le saline hanno operato fino agli anni Settanta. Oggi il birdwatching richiama appassionati da tutta Europa: i fenicotteri rosa trovano in questo specchio d'acqua un habitat ideale. L'accesso più interessante costeggia la laguna lungo la Strada Statale 195, a pochi passi dal centro di Cagliari.

Sardegna · Cabras
Stagno di Cabras
Venti chilometri di costa, quaranta se giri intorno allo Stagno di Cabras. È la laguna più estesa della Sardegna centro-occidentale, e una delle più grandi d'Europa. Le spiagge di quarzo si alternano a falesie, tutto dentro l'area marina protetta del Sinis. Da qui parte la penisola del Sinis, con le sue testimonianze preistoriche. Lo stagno fa parte di un sistema di zone umide riconosciute dalla convenzione di Ramsar. Per arrivare, da Cabras prendi la Provinciale 4 verso sud-ovest, poi la 6.

Sardegna · Lodine
Lodine
Nel 1988, dopo secoli di appartenenza a Gavoi, Lodine è diventato Comune autonomo: 350 abitanti, un altopiano a 900 metri, e un lago che d’inverno diventa blu intenso. Il bacino artificiale di Gusana, incastonato tra i monti Littederone e Nodu sos Arcos, è il cuore del territorio. Qui si percorre la riva in canoa, si monta a cavallo, si getta l’amo nel rio Gosogoleo. Attorno, lecci e roverelle ospitano il cervo sardo. Salendo verso il paese, si incontrano monumenti naturali di granito e sorgenti che alimentano boschi fittissimi. Dalla piazza, si scorgono le vestigia nuragiche e pre-nuragiche che punteggiano la Barbagia di Ollolai. Un borgo che non promette nulla: offre un lago, un altopiano, e il silenzio dei boschi.

Sardegna · Villasimius
Stagno di Notteri
La striscia di sabbia che separa lo stagno dal mare è così sottile che, dall’alto della scogliera, vedi due distese d’azzurro divise solo dal bianco: i locali lo chiamano “due mari”. Lo stagno di Notteri, profondo appena mezzo metro e senza emissari, è l’habitat dei fenicotteri rosa – in Sardegna sud-orientale li trovi solo qui e negli stagni di Colostrai e di Feraxi. Percorri via Umberto I, poi la Provinciale 17, via delle Aquile, via degli Oleandri, via dei Ginepri: arrivi alla spiaggia del Giunco, e lo stagno è lì, dietro, immerso nella macchia mediterranea. L’acqua bassissima favorisce i fenicotteri, che vedi camminare lentamente sulla superficie specchiante. Il contrasto è netto: da un lato il mare aperto di Capo Carbonara, dall’altro la laguna ferma, colorata dalle alghe e dal riflesso del cielo. Non c’è collegamento tra i due bacini, solo la sabbia a dividerli. Un ecosistema che ha fatto da set a spot pubblicitari e film.
Sardegna · Terralba
Laguna di Marceddì
Sulla costa occidentale della Sardegna, nel basso Oristanese, un villaggio di pescatori chiamato Marceddì custodisce tradizioni secolari. Qui, nella seconda metà di agosto, la chiesa della Madonna di Bonaria diventa teatro di una processione in mare: il simulacro viaggia a bordo di un peschereccio addobbato, seguito da barche di fedeli, per poi concludersi con banchetti a base di pesce nei tradizionali *statzusu*. Entri nel borgo di Terralba percorrendo stradine sterrate che si estendono fino a una piccola pineta, affacciata sulla laguna salmastra originata dall’insenatura marina. La parte più interna, separata da un piccolo sbarramento, è lo stagno di San Giovanni, dove si immettono il rio Mogoro e il rio Mannu, addolcendo le acque. Sul lungomare trovi un porticciolo e la chiesa. Osservi i fenicotteri rosa tra gli specchi d’acqua, mentre il promontorio di Capo Frasca chiude l’orizzonte. Assaggi il pescato del giorno, che dal mare arriva direttamente sulla tavola. La laguna di Marceddì è situata fra i territori di Arbus, Terralba e Guspini, nella zona ovest della Sardegna. Un approdo antico dove la vita scorre ancora al ritmo delle maree.

Sardegna · Orroli, Goni, Nurri, Siurgus Donigala
Mulargia
Nel 1958, dopo sette anni di cantieri, 320 milioni di metri cubi d’acqua si fermarono tra i monti su Rei e Moretta, dove i territori di Gerrei, Trexenta e Sarcidano si incontrano. Oggi, chi percorre la SP 65 da Orroli o via Lago Mulargia da Siurgus Donigala arriva su una riva da cui un battello con ruote a pala, in stile Mississippi, solca le acque lasciando una scia bianca. Da bordo o in canoa, vedi la vegetazione scendere dalle montagne e inabissarsi fino a ottanta metri di profondità. Il percorso si infrange sulle pareti alte cento metri della diga che crea l’invaso, costruita per alimentare gli acquedotti di trenta Comuni della provincia di Cagliari. Sotto la superficie, la venatura azzurra dell’acqua copre rovine di un tempo e tracce di archeologia nuragica e pre-nuragica. Un lago artificiale che non nasconde la sua origine, ma la trasforma in paesaggio.

Sardegna · Alghero
Laguna del Calich
A 400 metri dal litorale di Alghero, 97 ettari di acque basse e placide si distendono per oltre due chilometri e mezzo con andamento parallelo alla costa. La laguna del Calich, parte integrante del parco di Porto Conte, deve il suo nome alla forma ‘a calice’ che la caratterizza: una zona cuscinetto tra mare e terra, profonda in media poco più di un metro. Qui crescono piante endemiche, vivono numerose varietà di pesci e uccelli acquatici rari. Verso mare, un cordone di sabbia con dune fossili o ‘vive’ costeggia la distesa d’acqua, come quelle della spiaggia di Maria Pia. Entri in un’oasi di protezione faunistica, un polmone vitale dove osservi e ascolti una superficie immobile, popolata da specie avifaunistiche che trovano rifugio in questo angolo della Nurra. Un sito naturalistico tra i più significativi della Riviera del Corallo, da contemplare senza fretta.

Sardegna · Sassari
Lago di Baratz
Un arsenale inesploso giace sul fondo dell’unico lago naturale della Sardegna. I tedeschi ve lo riversarono, secondo la storia, e la leggenda aggiunge che un’antica città intera sprofondò nelle stesse acque. Il Baratz occupa 1125 ettari del vastissimo territorio di Sassari, distante trenta chilometri; la città più vicina è Alghero, che ne dista venti. Lo raggiungi dalla statale 291, girando a sinistra al bivio per Capo Caccia, otto chilometri oltre Santa Maria La Palma. Percorri i sentieri a piedi, in mountain bike o a cavallo, tra lussureggiante vegetazione e dune di sabbia alte fino a trenta metri, che lo separano dalla spiaggia di Porto Ferro. Sulla riva, archeologia nuragica e pre-nuragica affiora tra i cespugli. Un bacino che tiene insieme ordigni, miti e bronzetti.

Sardegna · Nurri
Nurri
A 600 metri d’altitudine, sul crinale di un vulcano spento, Nurri si affaccia su due bacini artificiali – lago Flumendosa e lago Mulargia – che ne fanno un avamposto della ‘terra dei laghi’ del Sarcidano. Da qui, sali sui vagoni del Trenino Verde, la linea che da Mandas porta alle Rocce Rosse di Tortolì-Arbatax, e percorri binari che ispirarono letterati. Poi scendi e imbarchi su un battello in stile Mississippi (o in canoa) per navigare acque incastonate tra colli di lecci, roveri e sughere. Sotto la superficie, carpe, persici e trote iridee; sopra, aironi, anatre, germani reali e martin pescatori. Attorno, siti archeologici nuragici e pre-nuragici, campi coltivati e macchia mediterranea. Nurri è un centro agropastorale di poco più di duemila abitanti, confine tra sud Sardegna, Barbagie e Ogliastra. Un paese che non promette evasioni: le offre, su rotaia e sull’acqua.

Sardegna · Nurri
Flumendosa
La seconda diga, realizzata nel 1952 per produrre energia e irrigare il Campidano, sbarra il Flumendosa a 268 metri d’altezza. Il bacino che ne nasce si allunga per 17 chilometri, largo circa 500 metri, tra i territori del Sarcidano e della Barbagia di Seulo. La prima diga, nella gola di Bau Muggeris a 800 metri, forma invece un lago lungo sei chilometri e largo uno e mezzo. Il corso d’acqua che li alimenta percorre 127 chilometri attraverso la Sardegna centro-meridionale. Entri in uno spazio dove le acque brillanti sembrano incastonate tra le montagne. Rocce affioranti e vegetazione rigogliosa creano contrasti di luci e ombre. Qui puoi praticare attività sportive o salire su un battello per escursioni che cambiano la prospettiva sul paesaggio. Nei dintorni, l’archeologia nuragica e pre-nuragica attende chi vuole scendere più a fondo nella storia dell’isola. Un lago che non trattiene solo acqua, ma anche il riflesso esatto di una Sardegna fatta di roccia, cemento e millenni.

Sardegna · Isili
San Sebastiano
Nel Sarcidano, territorio storico della Sardegna centro-meridionale, un lago formato dalla diga di is Barrocus che sbarra il fiume Mannu offre ben più di un riflesso. Al centro, su un isolotto, la chiesa di San Sebastiano si specchia nell’acqua: la raggiungi a nuoto o in canoa, per verificare di persona le antiche leggende che la avvolgono. Dalla riva, percorri i sentieri del Trenino Verde che costeggia il bacino fino a Sorgono, o pedala sulla vecchia linea ferroviaria ora in disuso, perfetta per trekking e mountain bike. Nelle acque pratichi pesca sportiva, mentre sulle pareti rocciose ti cimenti nell’arrampicata. Un lago-parco dove l’attività fisica convive con la storia: archeologia nuragica e pre-nuragica, e il Museo per l’arte del rame e del tessuto completano il quadro di Isili.

Sardegna · Soddì
Soddì
Nel 1979 Soddì smette di essere frazione di Ghilarza e diventa Comune autonomo: poco più di cento residenti, 250 metri d’altezza, e davanti l’Omodeo, il lago artificiale maggiore d’Italia. Da qui, a inizio XX secolo, la diga ha sommerso campagne e sentieri, creando uno specchio d’acqua che oggi è sito di interesse paesaggistico e ambientale comunitario. Percorri le rive a piedi, o entra nel lago con una canoa, un kayak, un battello turistico. Osservi falco pellegrino, aironi, testuggini, anatre di varie specie. Intorno, il Barigadu, territorio storico del Giudicato d’Arborea, dove nel Medioevo Soddì era uno dei centri più importanti della curatoria del Guilcer. E poco distante, archeologia nuragica e pre-nuragica aspetta chi sa guardare. Un paese minuscolo che ha per sfondo il lago più grande d’Italia: la sua attrazione è la scala.
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