Montagna
64 luoghi di vette, rifugi, panorami alpini e appenniniche in Italia, selezionati fuori dai circuiti turistici.
I Migliori Montagna in Italia
Sardegna · Golfo di Orosei - Gennargentu
Golfo di Orosei - Gennargentu
Le montagne del Gennargentu sono roccia antica che supera i milleottocento metri, un altopiano dove il vento modella tassi e lecci e l’unico rumore è lo scalpiccio di un muflone tra le pietre. Poi, senza preavviso, la terra si spacca: gole profonde scavate dai fiumi che si gettano verso il basso, in un tuffo verticale fino al blu del golfo. Segui il sentiero che scende tra le pareti di roccia, un percorso che ti porta dal profumo della macchia mediterranea al suono del mare. In fondo, trovi calette di ciottoli bianchi, lambite da un’acqua così trasparente che il confine tra la roccia aspra dell’entroterra e l’abbraccio della costa sembra un respiro solo.
Sardegna · Oliena
Monte Corrasi
Le pareti strapiombanti e le guglie calcaree del Monte Corrasi dominano il Supramonte di Oliena, in Sardegna. Questo imponente massiccio, la cui vetta è la più alta della regione, è scandito da cime come Punta Sos Nidos e Punta Ortu Camminu. Ai suoi piedi si aprono valli come Lanaìtho, che custodisce il villaggio nuragico di Tiscali, e la sorgente carsica di Su Gologone. Meta per escursionisti e rocciatori, il Monte Corrasi offre grotte, il famoso gruppo di guglie di Giuglìa e l'aspra parete di Badde Pentumas.
Sardegna · Desulo
Bruncu Spina
Con i suoi 1829 metri, questa vetta è la seconda più alta della Sardegna, offrendo un panorama che spazia sul massiccio del Gennargentu. Si trova nel territorio di Desulo, in provincia di Nuoro, un punto di partenza ideale per escursionisti con un minimo di allenamento. Sulla cima, il rudere di un ex osservatorio astronomico racconta storie passate, mentre oggi regna la natura incontaminata. viste che abbracciano il massiccio del Gennargentu
Sardegna · Nuoro
Monte Ortobene
Un'antica altura granitica si staglia a est di Nuoro, offrendo alla città la sua sagoma familiare e un rifugio naturale. Il Monte Ortobene, con i suoi 955 metri di quota, è il polmone verde dei nuoresi, meta di passeggiate e scampagnate. La sua vetta, Cùccuru Nighèddu, è dominata dalla grande statua bronzea del Redentore, eretta nel 1901, punto di riferimento visivo e spirituale. Salendo lungo la strada che parte dalla Chiesetta della Solitudine, si scopre un paesaggio di rocce scolpite dal tempo, come il curioso ovile ricavato in un masso noto come "sa conca".
Sardegna · Baunei
Punta S'Abbadorgiu
Con i suoi 943 metri di quota, questa vetta domina il territorio di Baunei, in Sardegna, e dalle sue pendici scaturisce il rio Molentina. Punta S'Abbadorgiu offre un'esperienza di trekking per escursionisti esperti, con percorsi che si inoltrano in una natura aspra e autentica. La salita verso la cima regala panorami vasti sul Supramonte e sul mare di Santa Maria Navarrese. Visitare Punta S'Abbadorgiu significa immergersi nel silenzio del paesaggio sardo, lontano dalle rotte consuete, per una giornata di esplorazione attiva tra sentieri rocciosi e la frescura della sua sorgente.

Sardegna · Uta
Oasi di Monte Arcosu
Il bramito del cervo sardo, un richiamo profondo e cavernoso, risuona tra le querce da sughero più fitte d’Europa. A venti minuti dal traffico di Cagliari, i sentieri si stringono tra tronchi nodosi, seguendo il Rio Guttureddu fino a pozze di granito levigato dall’acqua, fresche e trasparenti come vetro. In autunno, quel bramito è la colonna sonora della foresta; per il resto dell’anno, è il fruscio di un muflone che si fa largo nella macchia o il volo di un’aquila reale sopra la tua testa. Cammini su un tappeto di aghi di pino, respirando resina e terra umida, in un santuario salvato dall’estinzione che oggi pulsa di vita selvaggia.
Sardegna · Bultei
Fiorentini
Un altopiano granitico a quasi mille metri, dove il vento plasma le chiome dei lecci secolari. La foresta demaniale di Fiorentini è un'antica riserva che custodisce, nelle sue quote più basse, sugherete monumentali. La corteccia rugosa di queste querce da sughero racconta secoli di un mestiere silenzioso. Tra le zone più fitte, il bosco si fa più oscuro e fresco, popolato da agrifogli e, nella località Su Tassu, da rari esemplari di tasso, albero velenoso e longevo carico di simboli. Qui non si cammina solo tra gli alberi, ma attraverso stratificazioni di storia naturale e umana.

Sardegna · Orgosolo
Montes
Esplori la foresta demaniale di Montes, nel territorio di Orgosolo, un'area protetta di 4500 ettari che si sviluppa tra i rilievi del Gennargentu, la valle del Cedrino e il Supramonte. Percorri sentieri tra lecci secolari alti oltre venti metri, in particolare nella zona di sas Baddes, una delle leccete più vaste d'Europa. Scopri un sottobosco ricco di aceri, tassi e, in primavera, la fioritura rosa della peonia selvatica. Ammira le imponenti guglie calcaree del monte Novo San Giovanni, alte fino a 70 metri, e osserva la fauna protetta, tra cui il muflone, simbolo di questa area.
Sardegna · Gairo
Perda 'e Liana
Con i suoi 1293 metri, Perda 'e Liana è il più elevato fra i caratteristici tacchi dell'Ogliastra. Questo imponente monte a tacco segna il confine tra le sub-regioni barbaricine dell'Ogliastra e della Barbagia di Seùlo, nel cuore della Sardegna centro-orientale. Esplora il territorio di Gairo, in Sardegna, per ammirare la maestosa sagoma calcarea di Perda 'e Liana che domina il paesaggio. La sua forma iconica, frutto di millenni di erosione, offre un punto di riferimento unico per chi desidera scoprire le aspre bellezze naturali dell'entroterra sardo.

Sardegna · Lula
Monte Albo
Tredici chilometri di cresta calcarea, un dorso di pietra bianca che supera i mille metri e separa due mondi: le aspre vette interne e il mare della costa orientale. Si cammina su un sentiero di cresta dove il vento modella i ginepri, con la vista che spazia dalle foreste del Gennargentu fino all’isola di Tavolara. Qui, tra le falesie di punta Catirina, si nascondono le rare aquile del Bonelli, mentre le grotte carsiche custodiscono ossa di cervi sardi estinti. È una traversata che si fa in silenzio, misurandosi con l’orizzonte più vasto dell’isola.
Sardegna · Tempio Pausania
Monte Limbara
Il granito rosa del Limbara si scalda al sole del primo pomeriggio, modellato in torri e tafoni che sembrano architetture naturali. A 1359 metri, dalla vetta di Balistreri lo sguardo abbraccia tutta la Gallura, fino al mare di Costa Smeralda. Si cammina tra profumi intensi di elicriso e corbezzolo, in foreste di lecci secolari dove nidifica l’aquila reale. Tra i sentieri, i resti silenziosi della vecchia base NATO raccontano una storia recente, ormai assorbita dal muschio e dal vento. È il regno dei grandi spazi, dove l’unico rumore è il fruscio del maestrale tra le rocce.

Sardegna · Iglesias
Monte Linas
Graniti antichi modellano il profilo del Monte Linas, il massiccio più alto della Sardegna meridionale con vette come Perda de sa Mesa. Questo gruppo montuoso, nell'area di Iglesias, custodisce una storia geologica ricca di giacimenti minerari. Oggi, il suo cuore è protetto dal Parco naturale del Monte Linas Marganai, un invito a lunghe escursioni tra paesaggi aspri e silenziosi. L'esplorazione del Monte Linas si vive camminando, immersi in una natura dominante che unisce l'asprezza delle rocce alla dolcezza degli agriturismi sparsi nella zona.
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