Antiche concerie di Bosa
“Nel 1989, lo Stato italiano le ha dichiarate monumento nazionale. Oggi, lungo la sponda sinistra del Temo, le antiche co...”
L'Anima del Posto
Nel 1989, lo Stato italiano le ha dichiarate monumento nazionale. Oggi, lungo la sponda sinistra del Temo, le antiche concerie di Bosa sono gusci di pietra che raccontano un’industria florida: una trentina di aziende attive dal secondo Ottocento a tutta la prima metà del Novecento, quando la Planargia era la capitale italiana delle concerie. Entri in via Sas Conzas, vicino al Ponte Vecchio, e vedi le schiere di edifici bassi, con le arcate a vista e le vasche di pietra ormai asciutte. Il fiume scorre lento, lo stesso che un tempo alimentava le lavorazioni. Al Museo delle Conce, in via Sas Conzas, tocchi i resti di quella produzione di altissima qualità che varcava i confini dell’isola. Poi, risali verso il castello di Serravalle o dei Malaspina e la chiesa di Nostra Signora de sos Regnos Altos: da lassù, il borgo e le concerie si svelano in un colpo d’occhio. Archeologia proto-industriale della Sardegna, senza retorica.



