Malacalzetta
“Nel 1880 la Società anonima per le miniere di Lanusei ottenne la prima concessione ‘ufficiale’, ma le tracce dei pozzi m...”
L'Anima del Posto
Nel 1880 la Società anonima per le miniere di Lanusei ottenne la prima concessione ‘ufficiale’, ma le tracce dei pozzi medievali scavati sotto la dominazione pisana erano state già scoperte nel XVIII secolo, scatenando una caccia all’argento. Oggi, nella valle di Oridda, a ridosso del massiccio del Marganai, Malacalzetta è un villaggio fantasma. Percorri la SS 126 da Iglesias verso Fluminimaggiore; dopo circa 5 km imbocchi la strada che attraversa San Benedetto e risali fino all’insediamento ai piedi di Punta Campu Spina. Entri in una radura silenziosa: la laveria, i forni per la calce, i ‘cameroni’ degli operai, i pozzi. Tutto sembra dormire. Duecento minatori, con famiglie, impiegati e dirigenti, animavano vie e piazze nei primi decenni del Novecento. Chiudi gli occhi e li vedi. La miniera piombo-zincifera è incastonata in una vasta area boschiva, tra monti e foreste del Monte Linas - Oridda - Marganai. Un’epopea mineraria che ha segnato il sud-ovest isolano, oggi consegnata al silenzio di una verde vallata.



