Cosa vedere a Siligo
Siligo ospita 21 luoghi selezionati da GODITALY in Sardegna. Tra Sito Archeologico, Borgo, Chiesa / Abbazia, la zona offre esperienze autentiche fuori dai circuiti turistici di massa. Questa pagina raccoglie i luoghi verificati con coordinate, descrizioni originali e dati pratici per pianificare la visita.
I migliori luoghi a Siligo

Borgo
Siligo
A 400 metri d’altezza, sulle pendici del monte Sant’Antonio, Siligo conta 900 abitanti. Il paesaggio è un’anomalia geologica: vulcani spenti, crateri del Meilogu protetti dal 1994. Qui si cammina tra alture calcaree e basaltiche, alcune aguzze, altre arrotondate, con vedute su valli terrazzate dall’erosione dei torrenti. Sul monte Santu, dalla forma troncoconica, sorge la chiesa dei santi Elia ed Enoch, donata ai benedettini di Montecassino nell’XI secolo. A Biddanoa, invece, trovi la chiesa di santa Maria di Bubalis, nota come Nostra Signora di Mesumundu: costruita a fine VI secolo sui resti di un edificio termale romano, modificata dagli stessi monaci di Sant’Elia. La sua base centrale è coperta da una cupola semisferica, con corpi laterali. Tra i rilievi, il monte Ruju mostra ‘dicchi’ vulcanici, lave raffreddate in strette fratture rocciose. Escursioni a Montiju Tundu, Badde Ortolu, sas Baddes. Culla nuragica e vulcani spenti: Siligo è un borgo che non si lascia raccontare, si percorre.
Chiesa / Abbazia
Santa Maria di Bubalis
Il corpo centrale cilindrico di epoca bizantina poggia su una preesistente struttura termale romana, ma gli archeologi non hanno ancora sciolto il nodo: tempio o battistero? L’enigma del nome, Santa Maria di Bubalis o Nostra Signora di Mesumundu, alimenta il dibattito da anni. Entri a Siligo, nella località Biddanoa, e trovi uno dei più antichi edifici di culto dell’Isola, il cui primo impianto risale al VI-VII secolo. Percorri l’interno e vedi le tracce delle modifiche dell’XI secolo, quando i monaci di Montecassino aggiunsero un’abside a est e un vano a nord, ai bracci già esistenti a sud e a ovest. La posizione originale dell’ingresso resta un mistero. Una chiesa che è un rompicapo di pietra, tra falde termali e paesaggi del Meilogu.

Sito Archeologico
Nuraghe su Runaghe
Sali sulla collina di Su Runaghe e ti trovi in posizione dominante su Siligo, con le valli che si aprono tutt’intorno. Di fronte hai il Monte di sant’Antonio, appendice del vasto tavolato vulcanico di Monte Pelau. Il nuraghe è lì, a guardare in tutte le direzioni.

Sito Archeologico
Nuraghe Arzu
Sali sul Monte Jana, a Siligo. Poco distante dal nuraghe Conzattu e da S'Aspru, trovi il nuraghe Arzu. Entri e vedi la pietra basaltica che lo compone, ancora solida dopo secoli.

Sito Archeologico
Nuraghe Cherchizza A
Sali sull'estremità occidentale del Santuario nuragico di monte Sant'Antonio, lungo i margini dell'altopiano. A 250 metri trovi il Nuraghe Cherchizza B. Entri nella pietra basaltica, guardi la valle.

Sito Archeologico
Nuraghe Cherchizza B
Due nuraghi a 250 metri l'uno dall'altro: il Cherchizza B, nel Santuario di monte Sant'Antonio, è quello a sudest. Attraversi il santuario, sali verso il B, e ti fermi a guardare la pietra che tiene ancora il suo posto.
Sito Archeologico
Nuraghe Crastula
Sali sulla collina di Scala Ploaghese, dove il nuraghe Crastula affiora tra i cespugli. Tocchi le pietre calde al sole, senti l’aria secca portare odore di mirto. Da qui guardi la valle del Logudoro, senza fretta.
Sito Archeologico
Nuraghe Curzu
Ti fermi a Siligo e in pochi metri sei al riu Mannu. Il nuraghe Curzu — che qui chiamano anche Nuraghe sa Rocca — è lì, dentro il Parco archeologico di Mesumundu. 'Curzu' vuol dire corto: non ti aspetti una torre imponente, ma una struttura tozza e concreta, a due passi dalla Statale 131. Parcheggi, attraversi il corso d'acqua e sali. Il rumore dell'asfalto si perde tra le pietre antiche.
Sito Archeologico
Nuraghe Morette
Parcheggi lungo la provinciale per Ardara e in pochi minuti sei al nuraghe Morette. Sali la scala ancora intatta, infili la nicchia d’andito e raggiungi la camera a tholos. Il cielo filtra dall’apertura in cima, l’aria è ferma e fresca. Tocchi le pietre a secco, senti il peso di tremila anni.
Sito Archeologico
Nuraghe Nuraghette
A 300 metri dal Nuraghe Santu Ortolu, in località Campu Lazzari, trovi il nuraghe Nuraghette. Percorri il breve tratto di campagna, sali sulla struttura e tocchi con mano la pietra basaltica. Da lì, lo sguardo spazia sulla piana di Siligo, tra olivastri e macchia mediterranea.
Sito Archeologico
Nuraghe Ortolu
Parcheggi sulla 131 e in pochi minuti a piedi sei a Badde Ortolu. Sali sul nuraghe Ortolu, la pietra basaltica è ancora lì, compatta. Da lì guardi la piana del Logudoro, senza nessun altro rumore.
Sito Archeologico
Nuraghe Ponte Molinu
Ti trovi sull'altopiano de S'Aspru, al margine meridionale, e il nuraghe Ponte Molinu – lo chiamano anche Sa Rena – si affaccia sulla valle sa Tanca 'e su Tufu. Da lì, a circa 600 metri, vedi il nuraghe di S'Iscala Ruja. Giri lo sguardo e scorgi il Nuraghe Curzu, laggiù nella valle di Mesumundu.
Luoghi entro 25 km da Siligo
Da visitare nella stessa giornata o in un weekend esteso.
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Putifigari · Sito Archeologico
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Nostra Signora del Regno
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Domande frequenti su Siligo
Cosa fare a Siligo?
Siligo offre 21 luoghi selezionati da GODITALY: tra i principali Siligo e Santa Maria di Bubalis. La zona unisce paesaggi autentici, patrimonio storico e gastronomia locale fuori dai circuiti turistici.
Cosa vedere in 1 giorno a Siligo?
Per una visita di un giorno a Siligo puoi concentrarti su 2-3 luoghi tra Siligo e Santa Maria di Bubalis. La selezione GODITALY include schede con durata indicativa, intensità e periodo migliore per organizzare l'itinerario.
Quando visitare Siligo?
I luoghi di Siligo sono visitabili principalmente in primavera, estate, autunno. Ogni scheda GODITALY indica la stagionalità consigliata in base alle condizioni climatiche e di accesso.
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